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Precauzioni in ufficio contro l’influenza A/H1N1……Come lavarsi le mani.
In questi giorni ci stanno allarmando con notizie sull’influenza A/H1N1 e contemporaneamente ci stanno dando delle semplici istruziononi da usare come precauzione in ambito familiare o scolastico.
In questo articolo mi permetto di suggerirvi delle precauzioni da usare nell’ambiente UFFICIO, il nostro computer è in stretto contatto con noi, soprattutto il mouse e la tastiera toccano le nostre mani, vi consiglio una pulizia giornaliera con fazzolettini disiffettanti o spray adatti a tale uso. Un altra cosa di uso comune che potrebbe essere un covo per il viris è il rivestimento della poltrona che potete lavare e disinfettare periodicamente con le schiume dedicate a tale uso, che sono in vendita nei ferramenta o nei negozi di autoricambi ( per la pulizia della tappezzeria delle auto ).

La scrivania potete disinfettarla con del semplice alcool o prodotto per la pulizia che ne contiene una piccola quantità, fate attenzione a leggere se tante volte sia corrosivo per il materiale del piano della vostra scrivania, potreste corroderlo. Uno strumento di lavoro che usiamo giornalmente è il telefonino o il palmare, disinfettatelo giornalmente.

Add comment 23 Settembre 2009
4 Motivi per acquistare il braccio portamonitor
Il braccio porta monitor è un accessorio ancora poco apprezzato dalla popolazione degli uffici italiani, al contrario è un accessorio fondamentale per quattro semplici motivi.
1- è utile per liberare spazio sulla scrivania
2- permette di allontanare o avvicinare il monitor, di alzarlo o abbassarlo e di regoilarne l’inclinazione.
3- consente di avere sempre una chiara visione dei dati migliorando la visibilità e la lettura.
4- il lavoratore può regolarsi l’angolo di visuale ottimale, evitando riflessi fastidosi sullo schermo prevenendo problemi alla vista.
L’utilizzo del braccio portamonitor rende in sintesi più ergonomica la postazione di lavoro, è importante tenere in considerazione che alcune attività tipiche del lavoro in ufficio, non vengono svolte con corretti creteri ergonomici, influendo negativamente sulla salute del lavoratore. Altrettanto importante è ottimizzare lo spazio sulla scrivania sia in termini dimensionali che per facilitare le operazioni di pulizia.
Fonte: Caimi brevetti
Add comment 29 Luglio 2009
Corporate Blog…..questo sconosciuto.
Il grande successo dei blog personali, sicuramente uno dei fenomeni dell’ultimo anno, non poteva lasciare indifferenti gli uomini di marketing. Secondo il Pew Internet and the american life project, negli ultimi anni i cittadini statunitensi che hanno utilizzato i blog per ottenere notizie e informazioni di vario genere sono stati oltre 32 milioni.
Perché, si è quindi pensato, non aprire diari dove manager e dipendenti parlano in prima persona dell’azienda e dei suoi prodotti o servizi? Ed ecco la nascita dei corporate blog, una moda che pian piano sta arrivando anche in Italia. Alcune aziende, tra cui Fiat e Martini & Rossi, ne hanno già aperto uno per i loro prodotti, Lancia Ypsilon e Bacardi. Il valore dei blog aziendali risiede nel facilitare la comunicazione con i consumatori e nell’aiutare a ottenere visibilità attraverso i motori di ricerca.
Guardando ai casi di Lancia Ypsilon e Bacardi si nota, però, come lo strumento è usato in maniera molto differente rispetto a quanto accade al di là dell’Atlantico. I due blog non solo non riguardano la società nel suo complesso, ma fingono che l’autore sia un personaggio immaginario, Miss-Y e Bb, le cui storie hanno lo scopo di rappresentare uno stile di vita di cui il prodotto è un elemento centrale. ´Un blog di tutto rispetto’, spiega Maurizio Di Iorio, amministratore unico di Talent Ad, tra le prime società nel nostro paese a occuparsi dell’argomento, ´è quello della General motors. Si tratta di un’iniziativa che rispetta la vera natura di questi strumenti. I dipendenti non scrivono propri diari personali, ma comunicano costantemente con i propri clienti o utenti.
‘In Italia – continua Di Iorio – i corporate blog sono una novità assoluta. Le aziende che ne hanno uno sono poche. Comunque anche da noi si sta incominciando a capire che è possibile sviluppare una forma di comunicazione più umana e meno sintetica rispetto a quella che viene veicolata attraverso i siti tradizionali. Da un lato, infatti, i prodotti e i servizi sono presentati dagli stessi dipendenti. Dall’altro i blog permettono ai navigatori una maggiore interazione‘. Ma i blog aziendali svolgono anche altre funzioni. ´Oltre che a migliorare la relazione con i consumatori’, prosegue Di Iorio, ´grazie alla tecnologia Rss i blog vengono incontro alle esigenze delle aziende di ottenere visibilità. Attraverso questa tecnologia altri blogger possono importare automaticamente i contenuti che vengono pubblicati e aggiornati. Questo ha notevoli effetti sull’indicizzazione (l’ordine dato ai siti dai motori di ricerca, ndr). Si viene infatti a creare un effetto a valanga’.
Se ti servono informazioni su come costruire un Blog Aziendale scrivimi su maxpalm@1web.it
Fonte: italiaoggi
Add comment 17 Giugno 2009
Presentiamo EMBODY
La poltrona Embody è uno degli articoli di punta della Herman Miller, la tecnologia applicata alla seduta ed al meccanismo rende la poltrona Embody adatta al 98% della popolazione mondiale.
La progettazione della Embody abbraccia e sfrutta tutte le conoscenze sviluppate negli ultimi decenni nel campo dell’ergonomia delle sedute. I materiali sono al 42 % riciclati e tutta la poltrona è riciclabile al 95% dei suoi componeneti è oltretutto realizzata con macchine dal consumo energetico minore.
Le regolazione sono facilmente realizzabili stando comodamente seduti e con uno sforzo estremamente lieve, la strttura è realizzata per durare nel tempo in manieradi un maggior ammortamento del costo.
Garantita 12 anni sulla sedia, 5 anni sul rivestimento e 3 anni sull’alzo a gas.
Add comment 21 Maggio 2009
Coworking, una nuova realtà lavorativa.
E’ un vero e proprio stile lavorativo che sta progressivamente prendendo piede anche nel nostro Paese. Il coworking rappresenta una buona soluzione per liberi professionisti e telelavoratori che, stufi della solitudine, decidano di condividere spazi ed idee nonché oneri.
Le iniziative in salsa italiana
Prossimo al debutto il nuovo spazio di coworking La Pillola400 sta per aprire i battenti a Bologna.
Si tratta, in poche parole, di un “ufficio low cost” dove è possibile affittare una scrivania, una sala riunioni o solamente una postazione di lavoro anche per poche ore o pochi giorni. In sostanza, una soluzione che rappresenta l’evoluzione della vecchia agenzia d’affitto immobiliare, ma anche la risposta a un nuovo stile di vita professionale che ha come parole chiave la mobilità e la flessibilità.
Questa modalità flessibile di utilizzo degli spazi ben si adatta ad un mondo lavorativo estremamente fluido ed internazionalizzato dove le persone si spostano di continuo e dove diventa sempre più vincolante il classico ufficio.
Un’altra parola d’ordine per il coworking è comodità: nello spazio di Bologna il cliente porta solo il computer portatile e il telefono cellulare, le utenze non sono a suo carico e a disposizione ci sono la sala riunioni, la stampante, il fax e la connessione wi-fi.
Precedenti illustri
Inutile dire che l’idea arriva, come da sempre accade in fatto di flessibilità, dal Nord Europa e dall’America, dove gli spazi di lavoro fast & low cost si sono diffusi da una decina d’anni riscuotendo rapidamente successo. Per quanto riguarda l’Italia la realtà del coworking si è appena diffusa (un paio d’anni circa) partendo da Roma e Milano.
Vantaggi del coworking
Tra i punti di forza sicuramente troviamo il risparmio: i prezzi al mese si aggirano sui 200-250 euro per una scrivania ed il servizio è completo con tanto di computer, connessione wi-fi, fax, stampante, sale riunioni e perché no, punti di ristoro. Ogni centro naturalmente adotta le proprie politiche di prezzo e può variare nella fornitura dei servizi, per cui si potrà affittare un’intera camera o una semplice scrivania in un open space, ma, in entrambe i casi, il professionista può ottenere significativi margini di risparmio.
Fonte: Soldiblog.it
Add comment 23 Aprile 2009
Il primo ufficio direzionale
Nella nostra vita lavorativa ci è capitato molte volte di incontrarci con giovani Neolaureati che dovevano allestire il loro primo ufficio, sopratutto le settore delle professioni di avvocato o commercialista.
Le difficoltà oggettive di questi ragazzi erano oltre il budget non troppo alto, la non certa collocazione dei mobili per un periodo abbastanza lungo da ammortizzare i costi, questo perchè si trovavano ad arredare stanze o uffici presi in affitto e non di loro proprietà.
Le loro esigenze erano di spendere una cifra ragionevole e la sicurezza di ritrovare le linea di mobili scelta per arredare l’ufficio per un eventuale incremento degli arredi.
Nella luce delle loro esigenze abbiamo creato in collaborazione con un nostro fornitore la Linea Beta, disponibile in due diverse finiture e con una vasta gamma di accessori per poter creare un ambiente direzionale con una spesa non eccessiva.
Add comment 25 Febbraio 2009
















