Mangiare in ufficio

14 novembre 2007 at 8:58 am Lascia un commento

· Nel nostro Paese una persona su tre a mezzogiorno pranza fuori casa: in mensa, al bar, al ristorante, in trattoria o in ufficio con un panino o uno yogurt.
Qualunque sia il nostro pranzo dobbiamo fare attenzione a non provocare carenze nutrizionali che ostacolino l’efficienza del metabolismo.

Consumare il pasto alla scrivania, il desk-eating per dirla all’inglese, non sempre è salutare: l’organismo non soddisfa i fabbisogni e reagisce con una sensazione di fame continua.
L’importante è godersi l’intervallo del pranzo con molta calma, senza ansia, per evitare, dopo, una cattiva digestione ed aumentare l’effetto saziante del pasto.
Per evitare di accumulare chili in ufficio cercate di seguire poche ma salutari regole:
Il tempo è molto importante, ovunque pranziate tenetene conto: l’ideale sarebbe avere almeno un ora. Se disponete di meno tempo puntate su un pasto con poche portate e compensate nel resto della giornata.

· Non state alla scrivania ma spostatevi, l’importante è che nè telefono, nè mail vi possano raggiungere, sedetevi e concentratevi su ciò che state mangiando. Mangiare velocemente compromette la digestione, impedisce di avere un effetto saziante e così facendo non gustate ciò che mangiate.

· I cibi devono essere b, senza intingoli e condimenti. Pasta e riso all’olio o al pomodoro, carne e pesce senza grassi. Evitare gli insaccati ad eccezione di bresaola e prosciutto crudo, assolutamente fuori discussione le salse e i formaggi particolarmente grassi.

· Dite no a bevande zuccherine e alcolici sono calorie vuote che si trasformano in grasso.

· La pizza può essere una valida soluzione. Consumata come piatto unico apporta circa 450 kcal (una margherita). Attenzione alla farcitura e alle dimensioni: infatti le calorie dipendono dal tipo di ingredienti che si utilizzano. Evitare le pizze ricche di sott’olii o con doppia dose di mozzarella o prosciutto. E’importante che sia sempre presente la quota di proteine animali (mozzarella, tonno, prosciutto o frutti di mare), in caso contrario è necessaria una integrazione in modo da raggiungere i 15 – 20 gr. di proteine che servono ad ogni pasto: ad esempio una porzione di insalata di mare o della bresaola. Anche le dimensioni sono importanti: più la pizza si allarga più aumenta lo spazio per la farcitura. Se riuscite chiedete a chi ve la prepara di non aggiungere olio in eccesso. L’ideale è una pizza grande come il piatto piano di casa, se consumiamo il trancio deve essere come un quaderno piccolo o una videocassetta.

· Organizzate la prima colazione e la cena affinché alla fine della giornata l’equilibrio alimentare sia corretto. E cioè che si siano consumati, nel giusto quantitativo, carboidrati, proteine, grassi, vitamine e sali minerali.

Se avete la fortuna di consumare la pausa pranzo fuori ufficio ecco alcuni suggerimenti.

In mensa, al ristorante o in trattoria

Quando si mangia fuori casa è praticamente impossibile conosce il valore calorico dei piatti che scegliamo e conoscere l’esatta grammatura dei condimenti, allora facciamo affidamento al nostro buonsenso e facciamo attenzione agli abbinamenti. Scegliete cibi leggeri e combinateli tra loro, l’ideale è: primo piatto e verdure; carne o pesce, 1 fetta di pane e verdure; formaggi freschi, 1 fetta di pane e verdure crude.
Tra le bevande scegliete sempre l’acqua. Evitate i dolci, tenete eventualmente la frutta per lo spuntino di metà pomeriggio.

Bar

Al bar è possibile scegliere tra il classico panino e le insalatone. Tra i panini il meno calorico è quello integrale con 180 calorie per settanta grammi. Ha anche il vantaggio di contenere fibre che riducono l’assorbimento dei grassi. Seguono l’arabo, con 269 calorie per cento grammi, i panini al latte (295 calorie) e quelli all’ olio (299 calorie).
Bisogna, invece, evitare la focaccia, più calorica (350 calorie), perchè più ricca di grassi.
Per riempire il panino, invece delle farciture tradizionali, si possono inventare numerose soluzioni: meno caloriche e con meno grassi per dare all’organismo una dose di
vitamine e di fibre: ad esempio zucchine grigliate, pomodoro e bresaola. La versione più semplice è l’ideale: 2 fette di pane con prosciutto crudo sgrassato e insalata o pomodoro. Da evitare i panini con salse. Le insalatone vanno bene a patto che siano presenti tra gli ingredienti le proteine animali ad esempio uova, tonno, prosciutto a dadini o formaggio. Abbinare sempre 1 fetta di pane e per condimento utilizzare olio di oliva extra vergine, aceto o limone .

Link preso da http://www.adieta.it/dieta-ufficio.htm

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